Quando il caldo spegne il cervello

Quando il Caldo Spegne il Cervello

Gli effetti che ha il caldo su di noi

gli effetti del caldo al cervello
Il caldo ci sfinisce, sia fisicamente che mentalmente.

Oramai è diventato uno degli argomenti principali delle nostre conversazioni: il caldo. In effetti le altissime temperature registrate in questi giorni stanno limitando le nostre quotidiane attività e forse a più di qualcuno è venuto il sospetto che abbiano anche un influsso sul nostro rendimento cognitivo.  Spesso le ondate di caldo estremo ci portano a rinchiuderci in ambienti raffreddati e  ci espongono a grandi sbalzi di temperatura all’uscita.

Questi passaggi stimolano la produzione di certi ormoni, come la Serotonina, che mediano lo stress e i suoi effetti a livello cerebrale. A questa si correlano così disturbi come ansia, problemi del sonno, irrequietezza, sbalzi d’umore, nervosismo, difficoltà di concentrazione, ecc.

gli effetti del caldo al cervello

Gli studi degli ultimi anni dimostrano come il tempo atmosferico influisce sul nostro umore, sul nostro modo di pensare e sulla nostra “voglia di fare”: diverse ricerche hanno mostrato come cambia la nostra attività cerebrale in funzione del tempo meteorologico. Si è scoperto infatti che durante una bella giornata, tendiamo a fantasticare circa attività piacevoli che potremmo svolgere magari all’aria aperta, e che queste fantasie hanno un effetto sensibilmente negativo sulla concentrazione. Perché avviene tutto ciò?

Perchè il nostro cervello diviene “pigro” durante le giornate di sole: le ricerche suggeriscono che il cervello, quando fuori c’è il bel tempo, tende ad usare delle scorciatoie di pensiero, a scapito della capacità d’analisi. E’ facile essere d’accordo che d’estate, con le alte temperature e l’alta umidità abbiamo meno energia e meno attenzione.  Quando il caldo diventa eccessivo le performance calano. Esiste cioè una temperatura ideale entro la quale il nostro cervello “funziona meglio”.  Non dimentichiamo poi come il caldo umido aumenta il disagio ma soprattutto consente la comparsa di comportamenti aggressivi.

psicologo padova e il caldo

Il legame tra caldo e aggressività è stato studiato da tempo: ad esempio negli Stati Uniti i criminologi riportano i picchi di omicidi e aggressioni sessuali nei mesi di Gennaio e Luglio, cioè quelli con le condizioni climatiche più estreme. Studi di Kenrick e Mac Farlane  sul comportamento degli automobilisti in coda dimostrano come in giornate umide e afose aumenti considerevolmente l’irrequietezza e come soprattutto sia possibile  lasciarsi andare ad aggressività verbale.

 

Che dite, speriamo che piova?